Dall’incompetenza di Gallera al razzismo della Moratti il passo è breve.

La nuova assessora non può restare un minuto di più al suo posto.

I cittadini che vivono nelle regioni con Pil più alto hanno diritto a un maggior numero di dosi di vaccino e godono, quindi, di un diritto di prelazione sulla somministrazione. Questa la nuova versione dei diritti umani (nella fattispecie il diritto alla salute) nella concezione di Letizia Moratti neo assessore alla Sanità Lombarda.

E’ tuttavia comprensibile la frustrazione della giunta regionale lombarda per essere tra le ultime in Italia per somministrazioni; così come si comprende l’invidia nel vedere lassù in cima la Campania. Ma addirittura chiedere di cambiare le regole del gioco per stravolgere la classifica è come dire … da bambini capricciosi! E’ voler vincere facile! Ciò a cui sono stati abituati da sempre, lì a Nord, protetti nell’alveo dell’assistenzialismo di Stato che da sempre gli fornisce risorse a gogo per primeggiare su tutto e tutti.

Quando però gli aiutini latitano, allora emerge la competenza e noi da quaggiù siamo sicuri che se si “rimboccheranno le maniche” a dovere, i signori della giunta regionale lombarda potranno fare un ottimo lavoro, senza dover scadere per forza nel banale ed inciampare nel razzismo, diciamo così, economico.

Potrebbero addirittura arrivare a rimpiangere Gallera.

d.A.P.

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