Gentiloni e la solidarietà del governo italiano, risarciranno Ischia per il danno ricevuto.

Il 21 agosto scorso alle 20.57 una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha seriamente danneggiato la parte alta di Casamicciola procurando vittime, danni e crolli di edifici. In questo disastro la lieta notizia del salvataggio dei tre bambini Ciro (11 anni) Mattias (7 anni) e Pasqualino (6 mesi) grazie alla fondamentale collaborazione del primo che da sotto le macerie della sua abitazione ha indirizzato i soccorsi.
Tuttavia ciò che ha colpito non solo me, ma tutti coloro che, come me, vogliono verità e giustizia per il nostro popolo e per ogni singolo cittadino del Sud del paese (paese volutamente scritto in minuscolo), non può non essere la modalità con la quale i giornali e le televisioni hanno trattato l’evento. Qualche titolo: “Se la casa abusiva crolla non è colpa del terremoto” – LIBERO 23/8/2017; “Il terremoto è innocente”  – IL MANIFESTO 23/8/2017; “L’isola degli abusi” – IL FATTO QUOTIDIANO; “Troppi crolli per una scossa” – IL MESSAGGERO 23/8/2017; “Cemento povero, condoni, abusi. Perché Ischia è un’isola fragile” – AVVENIRE 23/8/2017; “Ischia abusivismo edilizio all’origine dei crolli” – CORRIERE DEL TICINO 23/8/2017; “Casamicciola ferita dall’abusivismo. La procura indaga” – CORRIERE DELLE ALPI e CORRIERE DI MANTOVA 23/8/2017; e potrei continuare…..all’infinito, senza contare i post sui social che inneggiavano al terremoto come risolutore dei problemi che l’incivile Sud crea da oltre un secolo al civilissimo nord.

Ora, premesso che l’abusivismo è un reato e va come tale perseguito e condannato, ma non c’entra niente con il crollo di case vecchie, quello che ha fatto notizia è stata esclusivamente la cronaca e la conta di quanti edifici fossero in regola o meno a Casamicciola; non però ciò che i vari istituti nazionali di monitoraggio hanno dichiarato nei giorni seguenti il sisma, rivedendo e rettificando in modo sostanziale i dati del terremoto e di fatto anche la teoria della “casa abusiva”…. Ma ci arriveremo tra un attimo.

Il 20 maggio del 2012 si registra una scossa di magnitudo 5,9 a una profondità di 6,3 Km in Emilia. Immediati i soccorsi e la cosiddetta “macchina della solidarietà” si mette subito in moto. Si sprecano gli appelli a donare i canonici 2 euro via sms e i giornali e le televisioni parlano di un popolo operoso che ha saputo già altre volte risalire la china e ce la farà anche questa volta.

Il 24 agosto del 2016 una scossa di magnitudo 6,0 a una profondità di 8 km rade al suolo una vasta zona del centro Italia tra cui Amatrice…..: come sopra.

Analizziamo adesso il sisma di Ischia alla luce dei dati rettificati già il 23 agosto. Il sisma è di origine vulcanica e localizzato a 1.7 Km sotto piazza Maio a Casamicciola. Sì avete capito bene; non in mare, ma sotto Casamicciola a un chilometro e settecento metri. Inoltre i dati forniti già il 23 agosto dall’ INGV in seguito ai sopralluoghi, parlano di case di buona fattura, in mattoni, pietra o tufo, ma non antisismiche perché edificate in tempi remoti e non soggette quindi ad alcuna regolamentazione. I crolli hanno riguardato esclusivamente la parte collinare del Comune dove la conformazione del territorio ha amplificato la scossa su quelle stesse case. Ne è dimostrazione il fatto che in tutta l’isola non vi sono danni pregiudicanti gli edifici e perfino a Marina di Casamicciola si registrano lievi danni ma non crolli. Inoltre la scossa ha fatto abbassare il suolo di 4 centimetri sempre a Casamicciola. 4 cm! Qualsiasi casa non antisismica sarebbe crollata, mentre un tale abbassamento avrebbe seriamente pregiudicato la staticità di un qualunque edificio antisismico. Lo saprebbe qualsiasi geologo improvvisato di turno.

Intanto dal giorno del terremoto di Ischia su tutte le reti nazionali passava lo spot del sisma dell’Italia centrale “Per non dimenticare”, mentre contemporaneamente si denigrava l’intera isola, i suoi abitanti e istituzioni.

Scommettiamo sullo stesso trattamento per Ischia tra un mese o un anno?

Ma allora di cosa stiamo parlando?

Io lo so: preconcetto, pregiudizio, razzismo, due pesi e due misure. Quanti hanno saputo dei capannoni abusivi o non in regola crollati in Emilia? Quanti hanno saputo degli abusivismi o degli edifici non i regola in centro Italia? Chi risarcirà l’immagine danneggiata di un’isola che vive di turismo? Forse il premier Gentiloni che si è affrettato ad emettere un comunicato dove esprimeva la solidarietà del governo a Ischia e agli Ischitani? Solidarietà a parole…..perché i 2 euro via sms non sono stati raccolti e mai arriveranno a Ischia.

Signori cari voi non lo sapete, ma i crolli sono colpa nostra; lo stesso terremoto è colpa nostra e siccome siamo “assistiti” dal governo da oltre 150 anni non abbiamo diritto ad ulteriori aiuti; come a dire: chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

Se è così, perché lo dicono i fatti, la mia prossima affermazione non desterà scalpore o scandalizzerà i patrioti benpensanti: signori, l’Italia non è unita e non lo è mai stata dal 1861. Per unire davvero l’Italia bisogna dividerla.

Finché una parte dello stivale si sentirà superiore in tutti i sensi all’altra non ci sarà unità. E badate bene non siamo stati noi a volere tutto questo. Perlomeno non il Popolo del Sud. Ma non è questa la sede per discuterne.

La nostra dignità, costantemente e puntualmente calpestata da queste persone, non è perduta né in vendita; la nostra appartenenza e affezione a questa terra ugualmente, qualsiasi sia l’immagine che un tale regime vuol farne passare al mondo intero. Basta osservare le reazioni dei sindaci di Ischia tacitati sulla stampa così come in televisione; basta osservare le reazioni degli ischitani; insomma basta venire dalle nostre parti per capirlo.

d.A.P.

 

 

Condividi questo articolo
  •  
  •   
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

20 + 2 =