Made in Northern Italy.

Su 26 prodotti italiani inseriti nell’accordo di tutela euro-cinese, solo 2 sono del Sud.

Made in Italy? No Made in Northern Italy. Questa è l’etichetta che tra non molto vedremo sui prodotti enogastronomici tutelati dagli accordi internazionali. Lo dice, implicitamente e con toni De Micheliani, la capodelegazione dei 5 stelle al Parlamento Europeo Tiziana Beghin, ligure. E proprio i liguri dovrebbero essere i primi a protestare contro cotanta fanfara dato che né negli accordi con il Canada né tantomeno in quelli con la Cina sono presenti prodotti della loro regione. E non che ne sia sprovvista! Volendoci attenere ai proclami della Beghin e considerando solo i prodotti oggetto dell’accordo euro-cinese, la Liguria avrebbe potuto portare in dote le acciughe sotto sale del Mar Ligure, la focaccia di Recco e il basilico genovese (quello del famoso pesto).

Ma non si cruccino i liguri perché sono in buona compagnia. Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria hanno totalizzato lo stesso zero in casella. Quali allora i prodotti “italiani” con indicazione geografica “tutelati” nell’accordo euro-cinese? Sono 26 e solo due del Sud: Aceto balsamico di Modena, Asiago, Asti (vino), Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Bresaola della Valtellina, Brunello di Montalcino, Chianti, Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano, Grappa, Montepulciano d’Abruzzo, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, Soave (vino), Taleggio, Toscano (vino), Vino nobile di Montepulciano. E se consideriamo anche gli accordi italo-canadesi, la situazione non cambia né per il Sud, né tantomeno per la Liguria. In totale insomma, come si vede in figura, su 52 prodotti con indicazione geografica solo 6 provengono dal Mezzoggiorno, l’11,5%, e le regioni citate restano sempre a zero.

L’olio pugliese? Per carità meglio quello veneto e toscano; il Canestrato di Moliterno? Vuoi mettere il Taleggio? E che dire del Capocollo di Calabria? Meglio la Bresaola!

La lista sarebbe lunga. Vi basti sapere che tra I.G.P. e D.O.P. in Italia contiamo ben 319 prodotti. 132 a nord, 65 a centro e 122 a sud.

Poi ci tocca sentire dalla Beghin in versione De Micheli (ma più ipocrita) che “Il Movimento 5 Stelle difende il Made in Italy senza se e senza ma, da Nord a Sud”. In realtà avrebbe voluto dire che si difende il Made in Northern Italy, da Nord est a Nord ovest, ma poi dev’essersi ricordata della farsa (e non falsa) leggenda di un uomo vestito come Babbo Natale sbarcato a Marsala e che si dice abbia unito l’Italia.

Peccato che i fatti, non ultimo questo, parlino invece di una conquista!

d.A.P.

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