Molto rumore per nulla.

La rielezione di Mattarella pone fine ad una farsa inutile della non politica italiana.

Sergio Mattarella, è stato rieletto Presidente della Repubblica. E questo la dice lunga, se ce ne fosse stato ulteriore bisogno, circa lo stato di incapacità cronica della politica italiana, dei partiti politici, di questi politici. Dopo una settimana di schermaglie, trattative, mancati accordi, annunci e strappi da una parte all’altra il risultato, all’ottava votazione, era più che scontato. Anche e soprattutto perché non avendo trovato una “soluzione condivisa” i “leaders” hanno inviato i capigruppo parlamentari da Mattarella a chiedergli il bis.

E così se nel Presidente Mattarella ha prevalso il senso dello Stato, non v’è dubbio che nei capi di partito sia prevalsa, e non è una novità, la più assoluta irresponsabilità. E non per la rielezione di Mattarella, ma per i nomi proposti a sostituirlo, per aver ridotto le consultazioni all’ennesima caciara di oche starnazzanti e per aver inscenato i soliti scarica barile. Si doveva trovare un nome, ma in realtà un nome non c’è mai veramente stato considerando il “panorama politico” (ed è un complimento gratuito) italiano.

E dunque così sia. Mattarella bis, implorato dai capigruppo per conto dei capi partito…ed ora tutti ad intestarsene il merito per non sfigurare agli occhi degli elettori. Almeno quei frequentatori assidui delle urne, visto che in Italia ormai metà paese non vota più.

In tutta questa storia, svoltasi come un cane che si morde la coda, restano due certezze: la prima è che qualcuno ha avuto l’ardire di votare Alessandro Barbero (sic!), la seconda, ben più grave, è che dopo Mattarella al Quirinale ci andrà sicuramente Draghi. Non sappiamo che paese sarà quello da qui a sette anni, ma sappiamo che al governo si sta lavorando in maniera ostinata e contraria a quanto invece si dovrebbe per porre rimedio alle sue eterne contraddizioni. Di questo passo, allora, si può quasi certamente dire che troveremo un paese ancora di più spaccato in due e lacerato (probabilmente distrutto) dal punto di vista socio economico. Mattarella, da uomo del Sud, lo sa bene. Mattarella, da uomo del Sud, lo sa bene. Sa bene che la condizione duale italiana è conseguenza del mancato rispetto proprio della sua stessa Costituzione! Ci auguriamo che il suo secondo mandato, vada nella direzione atta a ridurre queste contraddizioni.

d.A.P.

Condividi questo articolo
   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

3 + tredici =