Napoli prima e dopo.

Una gara dai due volti quella di ieri del Napoli. Abulico e imbrigliato nella morsa laziale durante il primo tempo, (che chiude in svantaggio di un gol) brillante e a tratti spettacolare nel secondo, quando segna quattro gol.

Sono i due volti di una squadra che quando decide di vincere, non ce n’è per nessuno.

Eppure la Lazio ieri sera ha dato la netta impressione di avere tutto sotto controllo prima e dopo il gol di De Vrij. Le occasioni del Napoli, ben contrastato e pressato fin dalla sua metà campo, si sono contate sulle dita di una mano: Insigne, Hamsik (finalmente tornato su livelli accettabili) e Callejon. Due volte Strakosha e una volta il palo negano prima il vantaggio e poi il pareggio alla squadra di Sarri.

Tutta un’altra musica nel secondo tempo. Se è vero che la Lazio ha dovuto sopperire agli infortuni dei suoi difensori (Bastos, De Vrij e Basta), rimanendo anche in dieci nell’ultimo quarto d’ora, è altrettanto vero che il Napoli entrato in campo è stato capace di segnare tre gol in cinque minuti (Koulibaly, Callejon, Mertens). Nessuna difesa avrebbe retto ad una tale pressione (questo lo scrivo per i commentatori di Premium, per i quali i gol del Napoli sono stato frutto della pecunia di difensori della Lazio). Sul finale il rigore di Jorginho fissa il risultato sul 1-4.

Una menzione speciale al fantastico gol di Ciro Mertens (1-3): da cineteca!

Bel gioco, organizzazione e grande concretezza fanno una mentalità vincente.

Questo è il Napoli che ci piace.

d.A.P.

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