Se il Sud non fa sistema firma la sua condanna a morte.

Onofrio Introna sulla Gazzetta del Mezzogiorno, sferza l’ignavo ceto politico meridionale sottomesso all’egoismo del nord.

Onofrio Introna, già presidente del consiglio regionale pugliese, magistralmente spiega su La Gazzetta del Mezzogiorno, l’unica alternativa che il Sud ha per risollevarsi dalla sua attuale condizione: FARE SISTEMA.

Un sistema costruttivo e proficuo per il paese intero, a differenza di quello che attua perversamente la triade nordica composta da Lombardia-Veneto-Emilia Romagna.

Introna riporta i dati SVIMEZ che certificano la desolazione verso la quale il Mezzogiorno si sta avviando e della quale è complice inetto questo governo che non ha avuto il coraggio di alzare un dito per destinargli quanto dovuto sui fondi del Recovery Fund (RF).

Di fronte a questa ingiustizia, eccezion fatta per le poche voci nel deserto, nessun amministratore locale e nessun governatore ha alzato la voce. I telefoni nei loro uffici sono rimasti in silenzio. Nessuno ha chiamato nessun altro per chiedere sostegno, collaborazione o cooperazione per fronteggiare la rapina del secolo ai nostri danni.

Sembra proprio che a nessuno dei nostri rappresentanti in parlamento, nelle amministrazioni regionali quanto in quelle locali, importi un fico secco se dopo il RF i servizi a Sud rimarranno tali e quali, così come le scuole, gli asili nido, le infrastrutture, i trasporti, la disoccupazione, l’emigrazione.

Il rimprovero e al contempo l’appello di Introna, tuttavia, deve responsabilizzare anche la popolazione del Mezzogiorno perché se i signori sulle poltrone non sono in grado di fare sistema contro la dittatura nord-centrica, allora che la rivoluzione inizi dal basso.

d.A.P.

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